La differenza

 

Digrignavo i denti e sognavo

docce di sangue

fiumi di birra e dita di donna

 

e tu parlavi, parlavi

papaveri che raccoglievo

distillati

laudano dietro i banchi di mescita

erano chiese, pale d’altare e memorie le tue parole

io le sentivo, erano le tue lacrime, lo sapevo.

 

Cantieri a cielo aperto, rivoluzioni con i garofani, versioni di greco tradotte in una stanza mentre fuori scoppiava il ’68

la Repubblica nel tascapane dei nazisti

le tue parole erano le lacrime degli uomini della Storia.

 

Tu insegnavi a pronunciarle. Perché tutto abbia un nome.

Perché niente dev’essere sepolto. Perché di tutto si deve parlare.

 

Della poesia e della morte, del canto e dell’eguaglianza

balinesi dal seno scoperto le tue parole

mi allattavano del grande dolce dolore del mondo. Stavo inziando a scoprire

le contraddizioni e l’eccezioni. Come le giustificazioni e i giri di parole.

 

Nessuno se ne accorgeva ma io in classe non c’ero

e quante volte ho pianto

tu spalancavi le porte dell’inferno

ma l’inferno quello vero

quello che ti dice che la vita non fa schifo.

 

1280px-Salle_de_classe_ancienne_école_communale_-_Montrol-Sénard

 

Ed ora le sigarette e la poesia

le Confessioni lette nei prati di montagna

le tue parole e miei diciotto anni, non esistono più.

 

C’è solo un freddo calcolo

persone che mi parlano di profitto e non di dolore

di rientro e non di speranza

stanze e riunioni, non prati verdi di colline scoscese giù

fino le dune e sul mare.

7777////////////”avercela fatta”

alla misura e al giudizio, al mantenimento

 

niente più emuli del classicismo, dei angeli

che volano come immortali, senza dialoghi

solo monologhi banali, sofismi verbali

afflati all’apparire, annaspi, affanni e adescamenti

affilati. Non sono le tue parole

quando spalancavano cancelli di pane.

 

Ideali fissi e determinati, impiantati

———v e n d e r e v e n d e r e v e n d e r e v n d e r e v e n d e r e v e n d e r e v e n d e r e – – – – – – – – – – – – – – – – –    – – – – – – – –         – – – – – – – –  – – – – – – – – – – – – – – –    –  – –  — — —  —–

non discussione, senza danza della ragione

imperativi, Moment, Viagra, Valium

e giri della stanza. – – – – – – –     —————-p u b l i c i t à p u b l i c i t à p u b l i c i t à p u b l i c i t à p u b l

 

niente più affreschi del seicento e commedie.

Esiste la cultura a crediti

esiste il vizio non più la sigaretta

esistono professori che vendono i loro libri

non più la loro anima.

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Informazioni su Mehiel Free

The Sky and The Earth Meet in The Horizon, My Art and My Profession Meet in This Blog. . . A Poet, a painter, a wanna-be video-editor, specialized in Migration/Immigration, Degrees in Giornalism (MA) and Literature and Philosophy (BA). Collabs welcomed!
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