A Trastevere. Mi hanno preso.

A Trastevere mi hanno preso

mi stanno facendo diventare ordine, valore e decenza

mi stanno cercando di rendere produttivo.

Sto diventando coca-cola, perché ho la gola secca, televisione e straordinari.

 

Vogliono che rido alle barzellette e osservo i minuti di silenzio.

Mi stanno dicendo di cantare l’inno perché l’Italia ha vinto i mondiali.

Sto diventando brioche e cafè, macchina pulita e…“un quotidiano, grazie!”.

 

Sto distinguendo: la parte dal tutto, l’omosessualità dall’etero, la sinistra dalla destra,

i banchieri dai barboni, il sesso dall’amore e il piacere dal dovere…

…e che non si possono amare tutti

…ma il senso di una vita qual’è?  …. l’ossessione di una maschera??

Dove te ne vai

dopo

vagabondo, nei giorni

della selva adolescenza nel cortile coscienza,

sentirsi impotenti, di testa alla libertà del Tutto

uomo in disordine nell’agonia dei fati?

Uomo tu                    non esisti

angeli puri

smarrisci

per le strade

perso e inseguito

da forti emozioni.

 

Vado all’università

seguo le lezioni

dico di si.

Vado al lavoro

svolgo le mie mansioni

dico di si.

Parlo con le ragazze

cerco di accondiscendere

dico si

Non funziona. Sto morendo.

In una torre d’avorio, in un’acustica sociale: di plastica animale

sedotto di sedativi marchiato. In gabbia.

vorrei rivolgermi a qualcuno

                     ma non trovo mai un cazzo;

quelle storie,

uomini, di crepuscoli abbandonati

bianco e neri dell’occidente

        banchi svaniti dall’oriente            andando oltre…

                                          non sono capace a salvare nessuno,

non sono capace nemmeno di salvare me.

 

Voglio ricominciare e ributtarmi per terra

in un angolo e rotolare, ricominciare e piangere.

 

Nascere e morire. Ogni volta di faccia contro il mare. A sperare

che qualcosa o qualcuno ancora

ci dev’essere,

un nuovo ascetismo da strada qualcuno

… non può finire tutto così

nell’assordante rumore della solitudine del caso.

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Ora ho una routine e i giorni stanno sbiadendo.

Uno che fa le cose perché sa che devono essere fatte.

Le fiabe di grotte scoscese, i paesaggi marini, le nuvole di seta

i sorrisi alle persone, i lunghi viaggi, i libri divorati,

gli amici che facevano del motorino dimora

le imprecazioni e le fughe con i soldi mai in tasca

erano il caos del paradiso

l’arte di come si faceva l’amore.

 

Ma poi

 

finisce tutto

e chiudi gli occhi e non ci pensi più…

 

agli amori persi passati o lasciati a metà

perchè sono fiori raccolti, appassiti e lasciati dimenticati

.

 

….avvolto in te stesso

nell’ombra di cosa ti sei lasciato alle spalle

preferisci non pensare

il nulla che sei riuscito a creare

 

straziante meravigliosa bellezza invece,

del Creato.

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Informazioni su Mehiel Free

The Sky and The Earth Meet in The Horizon, My Art and My Profession Meet in This Blog. . . A Poet, a painter, a wanna-be video-editor, specialized in Migration/Immigration, Degrees in Giornalism (MA) and Literature and Philosophy (BA). Collabs welcomed!
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