“Situazione imbarazzante”

 

Mi fanno delle domande che implicano la voglia di sapere chi sono,

come del resto succede in ogni nuovo incontro…“la presentazione”,

o un aggiornamento: “adesso che fai?”

ed io non so mai cosa rispondere.

Mi sento sempre misurare la loro vita (di cui non me ne frega un cazzo) con la mia.

Il mio con il loro sentimento, di fallimento.

…i miei giorni, la mia vita non corrispondono a-niente

che mi fa dire: < “io sono questo!” >

non so mai cosa dire, cosa non dire…

Le mie giornate si susseguono

si rincorrono

senza uno scopo

se anche glielo dessi

lo sentirei forzato

perchè uno lo devo avere.

senza un impegno fisso

senza limiti di tempo. Faccio quello che la situazione in quel momento mi offre di fare.

…è vero mi promisi di essere libero a 17 anni.

e sottesi anche a questa promessa

di questa libertà  però ora ne sento il peso,

                        una maledizione,

e accuso la solitudine

il riso e le considerazioni di nullafacente, da parte degli altri… uno

che non ha uno scopo nella sua vita:

io invece lo scopo ce l’ho…e anche ben chiaro. Solo che al momento non lo ricordo!

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Sono seduto nello scantinato di una libreria anarchica a studiare latino.

Sono le nove di sera.

Durante il giorno non ho fatto altro che rincorrere disperazione

e i mille vortici di pazzia

dietro gli angoli. Ho mangiato mezza banana…chiesta a un ragazzo che ne teneva un cesto e un arancio

sfilato da una cassetta di un fruttivendolo;

ho fumato tre sigarette di seguito e bevuto un bicchiere di latte freddo;

sono nel sottoscala e la sala è umida.

Aspetto, come ho fatto tutta una vita..

                                                                                           აფეთქებული და მოცახცახე
იწოდა ნათელ ალთა კრებული,
e18392e18390e1839ae18390e18399e183a2e18398e1839de1839c-e183a2e18390e18391e18398e183abe18394-galaktion-tabidze876e183a4იწოდა ტაძრის გუმბათი, კალთა!
ვარდთა დიოდა ნელი სურნელი,
სად მატარებდა? ხედვა მიმძიმდა!
ნაბადი ტანზე შემოვიხვიე,
თავი მივანდე ფიქრს შეუწყვეტელს;
   როგორც გაფრენილ არწივის ფრთები..

ora con l’eco

di umiliazione

di Orazio, Giovenale, Tibullo, Properzio penso a loro scrivere di donne mediorientali

dalle retrovie della paura e sulla scia dei loro versi

mi sento trafiggere, numerose lame

sprofondare in laceramenti e accuse

….…<… non scriverai mai come noi, cosa vuoi fare? Dove credi d’andare? > 

così

nel freddo di questa mia stasi

attendo

con un arancio, una mela e un kiwi

  • – Il Kiwi me lo sono ritrovato in tasca! –

che di sottecchi sul tavolo

mi guardano

interrogativi:                                                “?” “?” “?”

:0.

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Informazioni su Mehiel Free

The Sky and The Earth Meet in The Horizon, My Art and My Profession Meet in This Blog. . . A Poet, a painter, a wanna-be video-editor, specialized in Migration/Immigration, Degrees in Giornalism (MA) and Literature and Philosophy (BA). Collabs welcomed!
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